domenica 30 settembre 2012

LIFE ....I prodotti del Sole

   Sono proprio contenta di poter iniziare questa collaborazione con gli Amici di Pentola - Life i Prodotti del Sole che mi hanno cortesemente inviato queste bontà che non vedo l'ora di provare!
   Li ringrazio per darmi questa opportunità!
 
   Potrò sbizzarrirmi con:
A Presto!!!!!!








venerdì 28 settembre 2012

Gnocchi di...Mamme!!!

  Ecco! Il mio "blocco" verso la pasta fatta in casa è giunto ad un out out!
In uno degli ultimi post "confessavo" di non applicarmi tecnicamente in questo tipo di ricette, ma che a livello informativo ero preparata (osservazione del tutto personale).
 Ed il ragù dell'altra volta, quello con le puntine di maiale, gelosamente congelato in più porzioni, meritava un altro piatto di gnocchi.... ma gnocchi fatti in casa!!
Mi sono detta 'Bianca...sei una vigliacca! Temi il confronto con chi questo genere di preparazioni le fa ad occhi chiusi..'!!!!
 Sì! Decisamente SI.
Ma poi ho pensato 'ma che può accadere? tutt'al più sarà la MIA versione".
Così per l'ennesima volta chiesi a mia zia Rina come preparava gli gnocchi la mia mamma, Assunta.
Aveva una versione senza patate, ma non ero sicura del procedimento. Loro, essendo sorelle, si sentivano spesso e credo che questa versione sia proprio quella della loro madre, mia nonna Rosalia.
Ad un certo punto, però, entrerà in scena anche la mamma di mio marito, Maria.
E per questo li ho definiti Gnocchi di... Mamme!!!
 Questa volta voglio iniziare da un'altra foto...non quella finale, ma da quella che mi ha "emozionato" di più!!
  Sono proprio belli questi gnocchi...!
  E dato il fatto, come ho detto più volte, che mi cimentavo "ufficialmente" per la prima volta nella preparazione degli gnocchi, ho pensato bene di scegliere la farina migliore e, quindi, mi sono affidata alla farina antigrumi del Molino Chiavazza (per pasta fresca, gnocchi e preparazioni di pasticceria).
  Bhè, ho pensato, proprio quella che fa al caso mio! 
  Le dosi della farina non so proprio darle con precisione, in quanto zia Rina, nel descrivermi la ricetta, mi ha detto che per regolarsi per le porzioni prendeva la farina con le due mani, come quando si beve ad una fontanella...! Ed io mi sono regolata introducendo la mano nel sacchetto della farina e quella che rimaneva nel palmo (x due volte) era la dose per una persona....! Quindi avrei dovuto introdurre la mano nel sacchetto per 4 volte ma, per sicurezza, ne ho aggiunta un'altra.
  Ho disposto quindi la farina, su un tagliere di legno, "a fontana" ed ho messo nel centro un uovo intero...
...che ho iniziato ad amalgamare con la farina, aiutandomi con il manico di un mestolo di legno!
 Ed ora viene il bello! L'acqua che va aggiunta affinché si possa iniziare ad impastare doveva essere bollente (BOLLENTE) e per ovvi motivi non ho una foto di questo passaggio... !!
 Ho iniziato a versare l'acqua al centro e, con l'aiuto del manico del mestolo, ho iniziato ad amalgamare il tutto prima di impastare bene con le mani (nessun tipo di ustione!!!), fino al raggiungimento del classico panetto (nè troppo morbido ma neanche troppo duro)...
   Ripensando ai gesti di mia madre Assunta, lo copro con uno strofinaccio e, tagliandone un pezzetto alla volta, inizio a preparare gli gnocchi.
Qui subentra il "ricordo", da parte di mio marito, della madre Maria.
Mia madre faceva scorrere sul retro di una grattugia lo gnocco, mentre mia suocera sui rebbi di una forchetta.
Opto, quindi, per la seconda possibilità.
Che soddisfazione! ..non potete immaginare!
Ecco un mini-mini video di questo passaggio... (si vede poco...lo ha girato il mio caro maritino che, evidentemente aveva voglia più di mangiare che filmare)!!!
Il risultato, che avete già visto,  è questo....

....ma la parte migliore è questa....


 A mio marito sono piaciuti molto. Sono più "callosi" rispetto a quelli preparati  con le patate.
Un consiglio da parte di mia zia Rina è quello che se si  preparano più gnocchi di quello che in realtà si consuma, è consigliabile congelarli subito (su un vassoio prima e dopo in un sacchetto) poichè, altrimenti, la cottura sarà più difficile.
A proposito di cottura: in abbondante acqua bollente salata (ovviamente) per circa sei minuti.
Dimenticavo il riferimento alla Regione: Calabria (mia madre era originaria di Malvito (CS)!!

 Con questa ricetta partecipo al Contest di settembre del Molino Chiavazza


martedì 25 settembre 2012

Pipi Chini (Peperoni Ripieni)



  La partecipazione a questo Contest di "Lo Spilucchino" di Virginia, in collaborazione con ProgettoMondo Mlal, non prevede agguerrite e stressanti campagne elettorali tra gli "amici", al fine di farci votare con un "mi piace" o con l'adesione ad una pagina aziendale.  
 Questo Contest è imperniato sull'utilizzo del pane (non solo come accompagnamento di un più elaborato companatico!), inducendoci a riflettere sulla "nobiltà" di questo alimento che, anche se preparato con semlici ingredienti, molto più spesso, ai giorni nostri, ancora troppe persone nel mondo non riescono ad averlo sulle loro tavole, neanche semplicemente "schittu" (che tradotto dal calabrese significa "scondito").
  Allora diventa sacrosanto non sprecare nulla che sia pane o cibo in generale e rispettarlo come è giusto che sia.
 Ho scelto di preparare questi "Pipi chini", in modo molto semplice.
 Gli ingredienti per questa ricetta, pertanto sono stati:
4 peperoni, 400g circa di pane di Platì pane per tramezzini, 50g circa di parmigiano grattugiato, aglio, prezzemolo, 2-3 pomodorini, latte q.b., 2/3 filetti di acciuga sott'olio, pangrattato q.b.,sale e pezzettini di provoletta (50g circa), olio evo q.b.
  Questo è il risultato...

 ...e queste le varie fasi della preparazione..

Ho svuotato i peperoni ....


..e li ho fatti bollire, in acqua salata, per non più di cinque minuti (così dovrebbero essere più digeribili)...

In una ciotola ho messo il pane di Platì ed il  pane per tramezzini con il latte, per ammorbidirsi.



  In un'altra ciotola ho messo il pane ben strizzato, il parmigiano, un aglio tritato, del prezzemolo tritato, la provoletta ed i pomodorini tagliati a cubetti e qualche filetto d'acciuga.
 Naturalmente al posto delle acciughe vanno benissimo i capperi, ulive, etc.



  Se l'impasto dovesse risultare troppo morbido, aggiungere del pangrattato. Aggiustare di sale.

 Prendere i peperoni e cospargeli internamente con del pangrattato (per asciugarli un pò)..

...ed iniziare a riempirli...




...un filo d'olio sopra (anzi... una "spruzzata" di olio) e via in forno a 180° per circa 25minuti.

E con questa ricetta partecipo al Contest "Io non mangio da solo" , vi invito a visitare il BLOG
...ed a guardare il promo dell'iniziativa.







lunedì 24 settembre 2012

Scaloppine di Arista.. saporite

  Per chi volesse saperne di più sull'Arista clicchi qui e l' affido a Wikipedia!!!! :D
Mi piace molto l'arista e la mia mamma la cucinava spesso (intera, in casseruola o al forno). :')
  Mi piacciono molto anche le scaloppine (in tutti i modi possibili) e quindi l'ho acquistata già affettata decidendo anche di usare la mia ultima bustina di insaporitore per carni in umido Ariosto!
 Questo è il risultato!

E questo è il procedimento!
6 fette di Arista...
...infarinate...
...e rosolate in olio evo e burro
  
Solo dopo essersi leggermente dorate le ho cosparse con l'insaporitore per carni in umido Ariosto...
...e sfumate con il vino bianco

(ecco il mini-video)...riuscite a sentirne il profumo? :D
 Per due minuti circa ho messo il coperchio e poi lasciate scoperte per qualche altro minuto fino a che non si è addensato il sughetto..
  Tenerissime e gustosissime!
 Ed il contorno? bhè...io divoro insalate ma andrebbero bene, secondo me, anche delle patate bollite ripassate nella padella dove si è cucinata l'arista...
P.S.: prima ho accennato all'ultima bustina di insaporitore per carni in umido poichè, dato che l'azienda è sempre in fase di rinnovamento, da oggi, migliorandone ancora la ricetta, la troviamo nella versione per spezzatini e brasati.

sabato 15 settembre 2012

Filetti di Pesce San Pietro in Crosta

     Guardate che meraviglia ho cucinato a pranzo dopo essere passata dal mio fornitore abituale di pesce..

....una bontà! 
  Tutto è nato dall'incontro con questo "pescetto"....
...un pò "bruttino" ma...........squisito!
Il pesce, un pò troppo grande per due persone, è stato sapientemente sfilettato dal signor Gaspare:  filetti che sembravano (per le dimensioni) petti di pollo. Ovviamente mi son fatta dare anche la testa e la lisca con cui preparare un gustoso primo piatto.
  Una parte di filetti e la testa sono stati subito congelati ed il resto l'ho cucinato così:
Filetti di Pesce San Pietro in Crosta




   Ed ecco la ricetta passo passo:
Ho preparato una panatura "morbida" con: pangrattato, parmigiano grattugiato, aglio, qualche alice sott'olio ed un bianco d'uovo. ...sì...avrebbe dovuto esserci anche il prezzemolo ma...non ne avevo!!



filetti di pesce san pietro e panatura

  A questo punto ho preso una pirofila, rivestita con la cartaforno e creato un piccolo strato con la panatura...

....ho adagiato sopra i filetti di pesce e li ho ricoperti con la restante panatura, "premendo" delicatamente con le mani affinché  la panatura aderisse bene ai filetti!

   In forno, già caldo, a 180° per non più di 15 minuti.
  Credetemi....una vera bontà! ...croccante fuori e morbida dentro!! :)

Filetti di San Pietro in Crosta
....e buon appetito!!


giovedì 6 settembre 2012

Focaccia Integrale Vegetariana

...ed ecco che la voglia di mettersi a dieta....inizia a fare capolino! ...ma senza rinunciare al gusto....ovviamente... altrimenti sai che tristezza!!!
 Non avevo ancora provato la Farina Integrale che mi è stata gentilmente offerta (assieme a tanti altri prodotti) dal Molino Chiavazza ed ho preparato una focaccia (questo termine viene usato per varie altre 'forme' di pizza) ripiena.
  Qui di seguito tutte le fasi ...


   Ma vediamo passo passo come l'ho preparata.
  Ho impastato insieme circa 220g di Farina Integrale con circa 7 cucchiai di olio evo, un pò d'acqua (quel tanto che basta per poter impastare il tutto) ed un pizzico di sale!
 Dopo averla lavorata bene, l'ho lasciata riposare coperta quel tanto che è bastato per preparare il ripieno con formaggi vari, della bietola scaldata e saltata in padella (con un goccio d'olio ed uno spicchio d'aglio - e ben strizzata) e dei pomodorini tagliati a cubetti.
 A questo punto ho preso un pò più della metà della pasta e l'ho tirata con il mattarello, sulla cartaforno, fino a raggiungere la larghezza della tortiera.
 Ho foderato, quindi, la tortiera...

...e l'ho riempita con il ripieno preparato.
 Ho steso la pasta rimanente con cui l'ho ricoperta e sigillata con non poca fatica in quanto non è molto "elastica"!!!
  In forno per circa 35/40 minuti a 180°-190°.

Rimane abbastanza "rustica", la sfoglia  sottile ed il bordo non proprio morbido!
E' molto buona anche il giorno dopo!
Naturalmente per un tocco più....pungente.... ci andrebbe bene del peperoncino rosso e per un tocco....meno vegetariano.... qualche alicetta ...farebbe anche la sua figura!! :D

  I prodotti ottenuti utilizzando questa Farina Integrale sono caratterizzati da un aspetto, odore e sapore rustico e tradizionale.

sabato 1 settembre 2012

"Pollo ripieno alla Mihimmet Pasha"....!!!!

1 pollo ruspante disossato (1kg e 1/2 circa)
500g impasto per salsiccia (con il finocchietto sale e pepe nero)
350g pane raffermo
2 uova
latte q.b.
pinoli q.b.
uvetta sultanina q.b.
albicocche disidratate
pistacchi di bronte (tritati grossolanamente)
300g fegatini di pollo
cipolla
sale e pepe q.b.
olio extravergine d'oliva
1 bustina di aromi per carni Ariosto
ago e filo per alimenti
soffriggere la cipolla in olio evo con i fegatini tagliati a pezzettini. In una ciotola mettere il pane raffermo nel latte. In un'altra ciotola mettere la salsiccia, il pane raffermo ben strizzato, i fegatini di pollo cotti (con il loro sughetto), i pinoli, l'uvetta e le albicocche (preferibilmente tagliate a tocchetti) ed i pistacchi. A questo punto unire le uova ed iniziare ad impastare (come per le polpette) (se l'impasto dovesse risultare troppo morbido ..aggiungere del pangrattato). Assaggiare ed aggiungere sale e pepe nero se necessario.
Cucire la parte del collo al fine di evitare la fuoriuscita del ripieno ed iniziare a riempire il pollo cercando di non lasciare vuoti. Cucire l'altra estremità, adagiarlo sulla teglia del forno (meglio ancora in un tegame abbastanza ampio e dai bordi alti), "massaggiarlo" con l'olio su tutta la superficie e spolverizzarlo con il misto di aromi per carni Ariosto. In forno caldo a 180° per almeno un'ora e mezza (gli ultimi 5 minuti con il grill). Naturalmente controllare la cottura, in quanto dipende anche dal tipo di forno.
Ultimata la cottura è preferibile far raffreddare completamente il pollo (almeno 6 - 7 ore) e conservare il sughetto in una ciotola a parte. Affettarlo e "ricompattarlo" e servirlo con il suo sughetto che andrà riscaldato e che ognuno potrà versare sulla propria porzione.
 


  Con questa ricetta partecipo al  Contest di settembre ARIOSTO

    

  Scusatemi...le foto non sono un granchè....ma il pollo era buonissimo! La prossima volta girerò un filmato!