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domenica 18 novembre 2012

Crocchette di Patate in..saporite!!!

 Eccomi sul filo di lana a presentare queste Crocchette di Patate in..saporite!
Sul filo di lana perchè devo postare questa ricetta entro la mezzanotte di oggi! Ce la farò?
Spero proprio di sì e spero che la fretta non mi faccia scrivere in lingua aramaica...perchè la stanchezza può giocare brutti scherzi!
Certo...."avresti potuto pensarci prima, Bianca!" ....ma non sono in gran forma e l'ultima settimana, in particolare, è stata particolarmente intensa!
 Ma dato che non voglio dilungarmi in lunghi discorsi più da "diario" che da "blog"....vi presento subito quanto ho preparato oggi pomeriggio e che mi frullava in testa da qualche tempo!
 Ecco a voi le mie Crocchette di Patate in...saporite!!

  Devo dire che sono soddisfatta, un pò meno "fretta" e sarebbero venute proprio come le immaginavo!!
  Il procedimento, tutto sommato, è abbastanza semplice.
 Ho lessato circa 500g di patate, le ho passate, ancora super-calde, al passaverdure, direttamente in una ciotola di vetro dove le ho lasciate raffreddare per circa 20 minuti.
 Ho aggiunto due cucchiai di parmigiano, un uovo ed un pizzico di sale.

  Aiutandomi con un mestolo di legno ho amalgamato il tutto, fino a farlo diventare una densa purea.
  Con le mani infarinate ho iniziato a ricavare delle palline che, schiacciandole leggermente, ho adagiato su un tagliere infarinato.
 Su ognuna ho messo della bresaola tagliata fine e dei dadini di formaggio.

Ho preparato altrettante palline con cui ho coperto il ripieno e con molta delicatezza ho iniziato a formare le crocchette, avendo cura che il ripieno fosse completamente coperto.


  A questo punto sono pronte per la panatura!
farina - uovo batutto - pangrattato
Ma fin qui....nessuna possibilità di partecipare al contest di Ariosto!
Sicuramente le ricette più in voga le avranno già pubblicate e, sinceramente, mi son guardata bene di leggere le ricette sino ad ora inserite... E se già questa ricetta fosse stata proposta? 
Meglio non sapere nulla in anticipo, mi verrebbero dubbi e controdubbi che neanche si possono immaginare!
 Ma continuiamo con la ricetta!
Dicevamo, quindi, la panatura.
Come quasi tutte le mie polpette le passo prima nella farina, poi nell'uovo battuto con un pizzico di sale ed infine nel pangrattato.

 Certo, avrei sperimentato con piacere la panatura dell'Ariosto ma non avendola trovata, ho pensato di unire un cucchiaio di insaporitore per patate Ariosto 



 ....al semplice pangrattato in modo da avere delle crocchette saporite, in poco tempo e diminuendo, ovviamente il sale nell'impasto.


    Dopo il triplo passaggio della "panatura" (farina-uovo-pangrattato in..saporito) le ho fritte in abbondante olio di semi in modo che si "sigilassero" nel momento in cui venivano messe in padella.
...impanate...



...e fritte




    E con questa ricetta partecipo al Contest Ariosto per le ricette con le patate

domenica 11 novembre 2012

Gnocchi di Zucca al cucchiaio

di Manuela Carzo

    

  Finalmente torna a trovarci Manuela che ci regala un'altra delle sue squisite ricette!
  Direttamente dall'autrice...testo e foto!

   Eccoci a novembre, il tempo delle zucche. Con una ricetta semplicissima e veloce riuscirete a fare un primo piatto delizioso e colorato.

Ingredienti per due persone:

500 gr di zucca
2 uova
Farina q.b.
Un pizzico di sale
Formaggio parmigiano grattugiato
Burro
Qualche fogliolina di salvia


Tagliate la zucca in quattro pezzi e cucinatela al vapore per 15 - 20 minuti

   Una volta cotta prendete i pezzi, togliete la polpa con un cucchiaio e mettetela in una ciotola. 
  Schiacciatela bene con la forchetta fino ad ottenere un composto morbido.

 Aggiungete le uova, la farina, il sale e il parmigiano.
Mescolate bene.








   
 Con l´aiuto di due cucchiaini (o due cucchiai per ottenere gli gnocchi più grandi) prendete il composto e versatelo nell´acqua bollente, salata e con una goccia di olio d´oliva per evitare di farli attaccare. 

 Consiglio di fare la prova con un solo gnocco per provarne la consistenza una volta cotto. Se risultasse troppo morbido aggiungete un altro uovo o ancora un po’di farina.
 Dopo 4-5 minuti prendeteli con una schiumarola facendo attenzione e far colare via tutta l´acqua e versateli in una padella con il burro e la salvia. Fateli insaporire qualche secondo e serviteli con abbondante parmigiano grattugiato: sono squisiti!


sabato 27 ottobre 2012

Turdiddi (o Turdilli?)

  Inizio già con un dubbio...Turdiddi o Turdilli? Sono quei nomi che, alle orecchie di una bambina (tale ero io la prima volta che li assaggiai), rimangono sempre nel vago, che fanno sorridere nel pronunciarli e che nel tempo, anno dopo anno, hanno rappresentato uno dei profumi che caratterizzavano il Natale.
Mia madre ci raccontava che si preparavano anche in occasione della festa di san Biagio, protettore della gola... (ha un suo perchè!).
  Negli ultimi tempi, però, mia madre (per vari motivi) non li aveva preparati più ed ora, sollecitata da questo contest, ho dovuto ricorrere ai consigli delle mie zie, Rina e Concettina (sorelle di mamma), che mi hanno ragguagliata sulla preparazione di questo particolare tipo di dolci.
  Il risultato è stato questo...
....ed ora vi racconto come ci sono arrivata!
  Tutto sommato la ricetta è abbastanza semplice .... a parole (almeno per me!).
  Infatti dosi precise non ne ho avute ma "semplicemente": 2 bicchieri di vino (o vermuth), 1 bicchiere di olio evo, un pò di zucchero, un pò di lievito per dolci e farina (ho usato la Farina Manitoba del Molino Chiavazza) quanto "se ne prende"! L'impasto deve risultare nè troppo duro nè troppo morbido! Friggerli e passarli nel miele!
  Ma ...dico....volete che non mi assalissero dubbi anche sulla preparazione? E se ne fosse venuto fuori qualcosa di immangiabile?
 Comunque, mi son fatta coraggio ed ho preparato gli ingredienti sul tavolo.
  In una ciotola di vetro, per non esagerare troppo con le dosi (per i motivi di cui sopra) ho versato un bicchiere e mezzo di vino bianco e tre quarti (stesso bicchiere) di olio evo.
  E fin qui ci siamo!
  E lo zucchero? "un pò di zucchero"....che vorrà dire? ...decido per quattro cucchiai rasi di zucchero di canna... magari poi l'assaggio!
  Inizio quindi ad incorporare la farina, passata ad un colino, con una frusta a mano.
Man mano che il composto prendeva consistenza ho messo mezza bustina di lievito (sarà "un pò di lievito"?). 
 Assaggio e decido di aggiungere altri due cucchiai di zucchero (normale, questa volta!).
 Ho continuato a mescolare con un mestolo di legno fino a che non è stato possibile lavorarlo con le mani!
 Ricapitoliamo: "l'impasto deve risultare nè troppo morbido nè troppo duro". Mah! 
Per me potrebbe andar bene così:
...ne è venuta una palla ...così:
 Ho iniziato a farne delle palline (perchè non mi hanno spiegato anche questo?...e perchè non l'ho chiesto io?) che poco mi ricordavano, ad onor del vero, la forma che dava mia mamma :(   
 Ho provato a rintracciare le zie...ma con esito negativo!
 Ed allora ho proseguito di testa mia. Ho cercato di non farle troppo grosse, altrimenti, ho pensato, non si sarebbero cotte bene all'interno.
 Ho preso una pentola in modo da poter versare abbondante olio (di semi) e friggerle bene a fuoco non troppo alto.
 Per rendere meglio l'idea ho girato un mini-mini video!
 
 Una volta dorate le ho fatte scolare su carta da cucina.

Le ho passate in padella con due cucchiai di miele (altro mini-mini video).
 
Infine le ho sistemate nei pirrottini di carta!


  Certo..... potrei ritenermi più che soddisfatta...ma... C'è un "ma". Il profumo ed il sapore mi hanno evocato mamma ...ma...la forma? ...era diversa! E non era per il fatto che li avessi messi nei pirrottini di carta (venivano messi in una ciotola tutti assieme)!
 Ieri pomeriggio la rilevazione. Mi telefona zia Concettina e mi ha chiesto: "Li hai preparati i Turdiddi?" - Si zia, li ho fritti e passati nel miele - "Certo ...così si preparano....come grossi gnocchi... si passano sul retro di una grattugia e si friggono, così si cuociono bene anche internamente!!" - Ahhhhhhhhhh ....ecco qual era il passaggio mancante...e tutto mi tornò alla memoria!!!
 Bhè credo che la mia mamma sarà contenta lo stesso..! Mi raccomandava sempre che un giorno queste cose le avrei dovute preparare io... e così è stato!
  Adesso basta...se no mi viene il magone ed invece sono stra-contenta del risultato, confortata oltre che dal giudizio di mio marito anche della mia amica Cristina a cui li ho fatti assaggiare!

martedì 23 ottobre 2012

BERGA Met vs. Colesterolo


  Ho sempre sostenuto che una corretta alimentazione possa aiutare l'organismo a "stare bene in salute"!
  Non mi fraintendete....per corretta alimentazione non intendo tristi pietanze scipite e bollite...!! 
  Come potete vedere dal mio blog....la mia è una cucina per lo più genuina, che non disdegna però fritture e "goloserie" varie! Ma cerco di inserire nella dieta familiare di tutto ...senza esagerazioni ed estremismi vari.
  Ho diminuito il consumo di carne (...ma ogni volta che capito a Firenze ...una fiorentina non me la toglie nessuno!) aumentando quello del pesce, delle verdure, della frutta etc. 
  E, quindi, quando dalle analisi è venuto fuori il colesterolo alto....non vi dico le risate di parenti ed amici!
  Vi avevo già accennato la mia sperimentazione degli integratori BERGA Met, in tal senso.  Ha funzionato!! Il mio colesterolo è ok!

 Studi condotti dall'Ateneo di Catanzaro e da altri poli di ricerca, hanno portato alla luce importanti effetti benefici del Bergamotto sulla salute dell'uomo. Ed è per questo motivo che la "Degusteria". ha deciso di potenziare le qualità benefiche dei prodotti, già di per sè privi di conservanti e preparati con materie prime di altissime qualità, con l'aggiunta del Berga met!
 E, quindi, il Berga met è contenuto in tutte le Marmellate, Sciroppi e Condimenti a base di Bergamotto (che avete già visto e vedrete ancora, tra gli ingredienti delle mie ricette) per l'utilizzo alimentare e nutraceutico degli stessi che, così, diventano alleati preziosi contro il colesterolo ed i trigliceridi.
  
 Comunque, torniamo al nostro integratore BERGA Met.
Contiene:
Immagine presa dal web




il Bergamotto che favorisce il controllo di colesterolo, trigliceridi e glicemia. Ha un'azione antiossidante.







Immagine presa dal web


 l'Olea Europea che svolge un'azione benefica sul metabolismo di lipidi e carboidrati. Normalizza la circolazione ematica ed ha attività antiossidante.







Immagine presa dal web


 l'acido Ascorbico, vitamina idrosolubile antiossidante e protettiva nei confronti dei radicali liberi, che è indispensabile per il corretto funzionamento del sistema immunitario e per la sintesi di collagene.






  Dato che, purtroppo, le cause possono essere di natura diversa, prima di sospendere e/o sostituire i farmaci, è sempre assolutamente necessario consultare il  proprio medico!
 Il mio? ....nel mio caso.....è d'accordo!!!!!!

Per informazioni più dettagliate  sui prodotti gruppocaminiti@tiscali.it

giovedì 18 ottobre 2012

Totano ripieno ... rosso fuoco!

  Generalmente non amo molto il pesce cucinato con il sugo rosso; il totano, invece, si presta benissimo a questo tipo di preparazione.
  E la pasta condita con questo  sugo è paradisiaca.
  Questo è il risultato! Fa venire l'acquolina in gola? 



   Vediamo gli ingredienti per il ripieno.
 In un piatto fondo ho messo: pangrattato, un pò di parmigiano grattugiato, due pomodorini a pezzettini, capperi, aglio, qualche tentacolino del totano, prezzemolo, sale, olio evo ed un bianco d'uovo leggermente sbattuto.


 
  Ho amalgamato bene il tutto ed ho iniziato a riempire il totano.

 In una padella ho iniziato a soffriggere l'aglio con i ciuffetti del totano tagliuzzati. Ho aggiunto due cucchiai d'acqua ed un cucchiaino di concentrato di pomodoro.


 Dopo averlo bucherellato con uno stuzzicadenti, ho unito il totano facendolo rosolare da tutte le parti.
 Ho unito una bustina di insaporitore per sughi al pomodoro Ariosto...
....e 400g circa di polpa di pomodoro.
 Appena il sugo ha preso bollore...

....ho abbassato il fuoco e con il coperchio ho fatto cuocere per circa 30 minuti (bucherellando il totano di tanto in tanto).
     Ho spento il fuoco e adagiato il totano su un piatto affinchè si raffreddasse, per poterlo affettare più facilmente.


   E voilà ... pranzo pronto .... fame tanta ..... soddisfazione eccellente!!


martedì 16 ottobre 2012

Medaglioni di Melanzane

  Per evitare di preparare delle semplici polpette di melanzane che, spesso, non riescono ad arrivare a tavola, questa volta ho pensato molto semplicemente di riempirle e cucinarle in forno.
 Come d'abitudine vi mostro il risultato, così, se stuzzica il vostro palato potete andare avanti e vedere  la preparazione...
...buone e filanti.
 Ho preparato il solito impasto per le polpette con due melanzane bollite e ben strizzate e tagliate  grossolanamente (io non le frullo) , del parmigiano (o del pecorino), uno spicchio d'aglio, un uovo, del pangrattato (quel tanto che basta per "asciugare" un pò l'impasto), sale e basilico tritato.

Da metà impasto ho ricavato delle polpette che ho "schiacciato" su un tagliere. Su ognuna ho messo una fettina di salame, delle fettine di formaggio e di nuovo una  di salame.
Con l'impasto rimanente ho ricoperto il medaglione.


 

 A questo punto, con molta delicatezza, comprimendo bene i medaglioni tra le mani, li ho passati nell'uovo battuto con un pizzico di sale (mi sono aiutata con un pennello)  ed infine nel pangrattato.


Per un paio d'ore circa li ho conservati nel frigorifero. Dopo di che li ho sistemati sulla teglia del forno, foderata con la cartaforno, e fatti cuocere per circa 25 minuti a 180°circa.
...certo....fritti...sarebbero stati ....mmmmmmmmm ...!!  

  Il giorno dopo, i rimanenti li ho passati in padella con del sugo di pomodoro per renderli più morbidi!

  E con questa ricetta partecipo al contest di Squisito



venerdì 12 ottobre 2012

Spaghetti...Olio....Peperoncino e ....Aglio Aromatizzato al Bergamotto

   Pubblicata su Petit Chef il 21 ottobre 2012!

  Può una semplice pasta aglio, olio e peperoncino diventare un turbinio di aromi che la rendono irresistibile prima all'olfatto e poi al gusto?
 Sì, se vengono scelti con cura tutti gli ingredienti!!
Che ve ne pare?


  E dato che l'Aglio è elemento essenziale in questo contesto culinario...ho utilizzato questo aromatizzato al Bergamotto, de i "Sapori Profumi e... Memorie del Regno delle due Sicilie".

 Non potete immaginare il profumo "mediterraneo" che questi spaghetti emanavano!
  Il procedimento è molto semplice.
  In una padella ho fatto scaldare l'olio evo dove ho tagliato grossolonamente due spicchi d'aglio... tradizionali. Appena l'olio ha iniziato a sfrigolare ho tagliato a "fettine" quattro spicchi d'Aglio al Bergamotto e li ho uniti in padella. Quindi ho spento il fuoco in modo che l'olio si insaporisse dolcemente con l'aglio.
Naturalmente ho aggiunto, tagliato in due, un peperoncino della mia pianta (piccantissimo!!), poco prima di far saltare la pasta in padella, e del prezzemolo tritato.
 Comunque l'Aglio, oltre che con il Bergamotto, è aromatizzato anche con prezzemolo, menta, rosmarino, peperoncino e peperone!
 Per tutto quello che riguarda la serietà dell'Azienda, della produzione e degli effetti benefici del Bergamotto, potete cliccare qui !
 Fra qualche giorno vi farò sapere gli effetti dell'Integratore Alimentare  Berga Met! ...ebbene sì...ho il colesterolo alto (ancora tutti i miei parenti ed amici ridono...) e lo devo tenere sotto controllo!!
  Vi do appuntamento ad altri post dove vi farò conoscere altre prelibatezze goduriose ....dei Prodotti del Sud !!!
  A presto!